Norme redazionali


Il testo va digitato in word times new roman 14 pt, interlinea 1,5, secondo i seguenti criteri:

I capoversi devono essere indicati chiaramente.
Le note a piè di pagina vanno contraddistinte con numerazione progressiva continua. All’interno di ciascuna nota non si va mai a capo.
I numeri in esponente che richiamano le note vanno sempre prima del segno d’interpunzione, virgolet- te, parentesi, ecc.
Il corsivo è da usare nei titoli.

Le indicazioni bibliografiche in nota fanno riferimento ai seguenti criteri:

  1. 1) Autori: nome puntato e cognome completo la prima volta; nelle successive citazioni si indicherà solo il cognome ovviamente in maiuscoletto.

  2. 2)  Titoli: in corsivo vanno i titoli di libri, saggi, articoli, singole poesie o racconti, opere artistiche, musicali, ecc.; «tra virgolette basse» i titoli di riviste, atti accademici e simili.

  3. 3) Per le indicazioni bibliografiche la successione è: editore, luogo di stampa anno di stampa, con eventuale numero d’ordine dell’edizione in esponente, p. o pp., secondo i seguenti esempi:

    B. FENOGLIO, Il partigiano Johnny, Einaudi, Torino 1968, p. 37; oppure: pp. 37-38; pp. 37-39, pp.127- 135.

    Per citazioni successive alla prima: FENOGLIO, Il partigiano Johnny, cit., p. 37.

    G. BÁRBERI SQUAROTTI, Dopo che è sorta l’alba, in «Il Verri», febbraio 1960, 1, pp. 28-56.

    E. SANGUINETI, Il trattamento del materiale verbale nei testi narrativi della nuova avanguardia, in Gruppo 63. Critica e teoria, a cura di Sanguineti, ControSegni, Torino 2003, p. 176.

     

    Per quanto riguarda le citazioni:
  1. 1)  fuori testo, in corpo minore, i passi riprodotti vanno allineati sulla sinistra senza virgolette;

  2. 2)  nel testo si useranno le virgolette basse (« »), e per eventuali citazioni interne alla citazione le virgolette alte (“ ”); si raccomanda l’uso delle virgolette basse (« ») nelle citazioni brevi (le citazioni ampie vanno obbligatoriamente fuori testo in corpo minore), nei richiami (per es. di parole o passi di brani cit.), nei titoli di riviste (come specificato sopra) e nella citazione di titoli all’interno di altri titoli in corsivo (per es.: Per il testo del «Novelliere» di Giovanni Sercambi);

  3. 3)  le omissioni vanno sempre segnalate (eventualmente anche all’inizio o alla fine della citazione), con tre puntini spaziati tra parentesi quadre: [ … ]; va sempre collocato un segno di interpunzione dopo le parentesi quadre.